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Il Presidente Maroni: “Prima volta in Italia, spero serva a tutte regioni. Da parte del governo volontà di fare trattativa seria, istruzione, trasporti, finanza pubblica, internazionalizzazione”

(Lnews – Milano, 21 nov) “Dopo Roma e Bologna, oggi avviamo il tavolo per l’Autonomia di Milano. Ci sono materie importanti, come l’istruzione, le grandi reti di trasporto, c’è il coordinamento della finanza pubblica e del sistema tributario, l’internazionalizzazione: materie importantissime”. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, questa mattina, a Palazzo Lombardia, all’avvio del Tavolo per l’Autonomia di Milano. Al Tavolo hanno preso parte anche il vice presidente e assessore alla Casa, Housing sociale, Expo e Internazionalizzazione delle imprese di Regione Lombardia Fabrizio Sala e gli assessori Gianni Fava (Agricoltura e coordinatore dell’azione della Giunta regionale per l’Autonomia, che è intervenuto anche per l’assessore Alessandro Sorte – Infrastrutture e Mobilità), Massimo Garavaglia (Economia, Crescita e Semplificazione), Valentina Aprea (Istruzione, Formazione e Lavoro) e Luca del Gobbo (Università, Ricerca e Open Innovation).

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NOVITÀ ASSOLUTA NEL PANORAMA ISTITUZIONALE ITALIANO – “È la prima volta che accade in Italia, siamo molto stimolati a fare una cosa che possa servire anche per le altre Regioni – ha
aggiunto -: sono in contatto con alcuni governatori delle Regioni del Sud, che sono interessati a capire e anche a partecipare, vedremo, mi pare ci siano le condizioni per fare una cosa se non storica, certamente nuova nel panorama istituzionale italiano”.

PARTIAMO DALLA RISOLUZIONE APPROVATA IN CONSIGLIO – “Partiamo dalla risoluzione approvata praticamente all’unanimità dal Consiglio regionale – ha spiegato Maroni -, un lavoro difficile,ma avere sul piano politico anche il sostegno dell’opposizione era fondamentale. Questa risoluzione prevede però che, se nel corso della trattativa, dovessero emergere altre richieste o temi si possono aggiungere, è apertissima”.

COMPETENZE DA DEFINIRE ENTRO FINE DICEMBRE – “Oggi illustriamo le nostre posizioni – ha precisato Maroni -, il Governo valuterà queste nostre richieste, penso nel giro di due settimane ci darà
riscontro su ciò che viene approvato e cosa no, la trattativa si aprirà a quel punto e voglio che si concluda entro fine dicembre. A gennaio, definite le competenze, ci sarà la partita ancora più bella, quella delle risorse”.

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FIDUCIOSO E OTTIMISTA – “Contiamo si concluda tutto entro fine gennaio, in modo tale da evitare la ‘contaminazione’ della campagna elettorale, secondo i tempi concordati con il Governo - ha ribadito il presidente -, sono fiducioso e ottimista, perché so che, da parte del Governo, c’è l’intenzione di fare una trattativa seria, vera, importante e questa è la precondizione per pensare di arrivare poi a chiudere l’accordo”. (Lnews)