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Maroni

Milano 21 marzo 2014 - Due ore di confronto in Sala Biagi, a Palazzo Lombardia, sede della Regione, tra il presidente della Lombardia e la Giunta lombarda e tutti gli stakeholder della regione hanno concluso ‘Dillo alla Lombardia’, giornata di lavori che Maroni ha voluto organizzare, a un anno dall’insediamento dell’Esecutivo, per “sapere come i portatori d’interesse, la società, ricevono, applicano e giudicano le misure che noi adottiamo”. Dopo gli interventi che hanno sintetizzato il lavoro dei 15 tavoli tematici che si sono svolti in mattinata, un colloquio tra lo stesso Maroni e il presidente di Confindustria Giorgio Squinzi ha chiuso la sessione plenaria.CRESCIAMO NONOSTANTE CRISI – “Nonostante la crisi e ladifficoltà di fare impresa in Italia – ha ricordato Maroni – laproduzione industriale in Lombardia è cresciuta del 2,6″. Onore al merito, ha proseguito Maroni, “a tutti gli imprenditori che rimangono qui”. Un tema, quello della ‘fuga’ delle aziende all’estero, dove trovano condizioni fiscali più favorevoli,toccato anche dal numero uno di viale dell’Astronomia, che ha ricordato di aver ricevuto ancora oggi “offerte a trasferire il quartier generale in Canton Ticino”. “Sono fiero di essere lombardo – ha detto Squinzi – siamo la prima regione manifatturiera d’Italia, fra le prime in Europa, dobbiamo difendere questa identità con tutte le nostre forze. In questo primo anno di Giunta, credo vi siate mossi bene e sono sicuro che lo farete anche nei prossimi anni”. REGIONE CREA CONDIZIONI PER PERMANENZA AZIENDE – Maroni haricordato l’impegno della Regione Lombardia per ‘trattenere’ gli imprenditori e attrarne di nuovi. “Abbiamo puntato – ha detto -su ricerca e innovazione, che sono vera vocazione Lombardia. Vogliamo fare rete, mettere insieme università, centri di ricerca, mondo dell’impresa. Questo grande progetto di mettere tutti in rete è il cuore della riforma elaborata dall’assessore Melazzini, che contiene le zone a economia speciale, ma non solo”. “Un progetto molto ambizioso, il primo fatto in questomodo da una Regione italiana” ha sottolineato il governatore, facendo presente inoltre che “la Lombardia ha anche la capacità di trovare le risorse e ha un rating superiore a quello dello Stato italiano, a dimostrazione di come il mondo bancario si fidi di Regione Lombardia”. RIPROPORREMO OGNI ANNO – “Ho intenzione di fare una giornata diconfronto come quella di oggi ogni anno per i prossimi quattro e anche per i successivi cinque” ha detto Maroni. “Noi – ha aggiunto – non siamo qui con la pretesa di saper tutto. È vero che abbiamo un programma, ma, nel corso degli anni, le cose cambiano, gli scenari mutano, e bisogna adeguarsi”. “Quindi – ha concluso – è davvero importante il giudizio di chi può dire se stiamo facendo bene o meno e suggerirci le priorità sulle quali lavorare nel 2014″. - L’assessore all’Economia,Crescita e Semplificazione Massimo Garavaglia ha sottolineato come la Lombardia sia “l’unica Regione in Italia a non aver preso neanche un euro dallo Stato per pagare i debiti” e,nonostante questo, “farà aumentare gli investimenti del 14 percento quest’anno”.

Meno tasse per i Lombardi, nonostante il momento economico sfavorevole, i tagli di Roma e le poche competenze della Regione in materia fiscale. Questo l’obiettivo raggiunto dalla Giunta Maroni nel primo anno di mandato. Nel giorno dell’anniversario della proclamazione (17 marzo 2013), il presidente ha presentato un bilancio dei primi 360 giorni di lavoro. “Voglio cogliere l’occasione di questo anniversario – ha spiegato Maroni in una conferenza stampa convocata nella Sala Gonfalone di Palazzo Pirelli – per ricordare sommariamente le cose fatte e presentare l’iniziativa di venerdì prossimo (‘Dillo alla Lombardia’, ndr), nel corso della quale l’operato della Giunta verrà giudicato dai diretti interessati, dagli stakeholder e dalle parti sociali”.ZERO IRAP E ZES - Il presidente ha dedicato il primo capitolo della sua relazione alla diminuzione della pressione fiscale. “Nonostante i tagli di Roma e nonostante la Regione abbia possibilità limitate di intervento in materia fiscale, abbiamo voluto dare un segnale significativo, riducendo le tasse. Abbiamo investito 30 milioni di euro per abolire l’Irap ai giovani imprenditori che avviano una ‘Start-up’ innovativa. Inoltre, abbiamo approvato in Giunta, e ora è in discussione in Consiglio regionale, una proposta per l’istituzione di Zone economiche speciali. Ne parlerò anche con il presidente del Consiglio, che vedrò in settimana: si tratta di una risposta adeguata per risolvere i problemi delle zone di confine e si inserisce nella complessa questione dei frontalieri, che sta creando grandi tensioni sul territorio. Se ne sta discutendo anche a Roma, la proposta è all’esame della Commissione Attività produttive al Senato. Monitoriamo con molta attenzione quanto sta succedendo in Parlamento”.ABOLITO BOLLO E RIDOTTI TICKET – Sempre in materia di riduzione dei costi per i cittadini Maroni ha ricordato l’abolizione del bollo auto: “Chi cambia una macchina inquinante con una più ecologica, non lo pagherà per i prossimi tre anni – ha detto -. È solo l’inizio di una politica di abolizione del bollo, che intendiamo proseguire e per la quale stiamo studiando nuove iniziative”. “Un’azione importante – ha proseguito -, perché riguarda l’ambiente e si lega al nostro Piano aria: 91 interventi e 2 miliardi di euro fino al 2020 per investimenti antismog”. Infine l’importante taglio ai ticket sanitari: 54 milioni investiti per allargare la fascia di esenzione dei ticket, grazie ai quali 800.000 Lombardi adesso non li pagano più”. In materia sanitaria il presidente ha ricordato anche le somme stanziate (650 milioni) “per i nuovi ospedali e per l’ammodernamento di quelli esistenti, ai quali si aggiunge il grande progetto della ‘Città della salute e della ricerca’ di Sesto San Giovanni, la cui realizzazione – ha concluso – sta procedendo secondo i tempi previsti”.