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“A TAGLI GOVERNO RISPONDIAMO CON 250 MLN DI INVESTIMENTI IN PIU’”. ”CURE SANITARIE AI CLANDESTINI,CHI PAGA?BASTA A SOLUZIONI FOLLI” ”ESECUTIVO NAZIONALE ROVESCIA COSTI SU REGIONI,FAREMO BATTAGLIA”

(Lnews – Milano, 17 lug)”Sulla manovra di assestamento abbiamo fatto un mezzo miracolo, anzi un vero miracolo. Da Roma arrivano solo tagli: noi abbiamo fatto cio’ che fa ciascuna azienda in caso di crisi, tiriamo su le maniche e investiamo. Sono 250 i milioni di euro di investimenti che si aggiungono a quelli gia’ previsti”. Lo ha detto l’assessore regionale all’Economia, Crescita e Semplificazione Massimo Garavaglia intervenendo in diretta tv nel corso del programma ‘Orario continuato’ trasmesso da Telelombardia.

PER NUOVI TRENI OPERAZIONE STRAORDINARIA – “L’assestamento bilancio di meta’ anno – ha spiegato l’assessore Garavaglia - e’ utile per capire, rispetto a quanto previsto, quali sono le necessita’ e le integrazioni. Oltre ai nuovi investimenti, abbiamo compiuto un’operazione straordinaria seguendo le indicazioni del presidente Maroni: abbiamo il problema dei treni, mezza flotta ha una certa eta’. Cosa facciamo? Li compriamo tutti nuovi. Quindi se dei 350 treni la meta’ sono nuovi, noi compriamo l’altra meta’: 160 nuovi treni a fronte di un investimento di 1,6 miliardi. Entro fine anno ci saranno le tre gare per l’aggiudicazione, una per ciascun tipo di treno; entro due anni la consegna”.

UN MILIONE DI PASSEGGERI IN PIU’ – Con questa operazione – e’ stato ricordato – e’ previsto l’incremento di passeggeri fino a raggiungere 1 milione di persone trasportate con i treni rispetto agli attuali 750.000 e lo svecchiamento del ‘parco treni’ dall’attuale eta’ media di 18 a 12 anni.

CURE SANITARIE AI CLANDESTINI, CHI PAGA? – L’assessore con delega all’Economia di Regione Lombardia che e’ anche coordinatore della Commissione Affari finanziari della Conferenza delle Regioni si e’ poi soffermato sul tema cure sanitarie ai clandestini. ”Il governo ha scelto di attuare un’idea folle – ha commentato l’assessore Garavaglia – per trovare una soluzione semplice al problema delle spese sanitarie per i migranti”.

I MECCANISMI IN VIGORE – “Oggi chi viene in Italia – ha spiegato Garavaglia – viene definito ‘straniero temporaneamente presente’. Se non sta bene, chi paga? L’ospedale emette fattura alla Prefettura che, a sua volta, la porta al Ministero che esegue verifica: se lo straniero proviene da una Nazione con cui c’e’ una convenzione, il Paese d’origine rimborsera’ l’Italia; se il Paese non rimborsa, paga il Ministero, com’e’ giusto che sia”.

GOVERNO VUOL FAR PAGARE LE REGIONI, PRONTI A FAR BATTAGLIA – “Il governo pensa – ha rimarcato Garavaglia – di far ricadere il costo sulle Regioni, dando il tesserino sanitario a tutti. Non
funziona cosi’: anche su questo fronte faremo sentire la nostra voce, come in passato abbiamo fatto la battaglia sui fondi per i fondi destinati agli stranieri temporaneamente presenti, operazione che ci ha permesso di recuperare gia’ oltre 250 milioni di euro”.

COSTI CURE CLANDESTINI HANNO CONSEGUENZE SU CITTADINI ITALIANI - ”Il Fondo sanitario nazionale – e’ entrato nel merito l’assessore Garavaglia – vale circa 1.850 euro a testa, che e’
quanto lo Stato spende per ciascuno di noi; se questo importo e’ usato anche per chi italiano non e’, siamo noi che ci rimettiamo”.
(Lnews)