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“247 MILIONI DI EURO DI INVESTIMENTI IN PIÙ” A CRISI REAGIAMO CON PIÙ BENZINA PER SVILUPPO E POSTI DI LAVORO

Milano, 28 giugno 2017 – “Di fronte ad un periodo di crisi noi reagiamo con gli investimenti, che è la benzina che crea sviluppo e posti di lavoro. Mettiamo 247 milioni di euro di investimenti in più, ossia, 80% in più rispetto al 2016, e 25%  in più rispetto al previsionale. Con questa scelta arriviamo ad un 84% in più rispetto all’anno 2013. In particolar modo, mettiamo 100 milioni di euro in più per la sanità e altri 147 milioni di euro per infrastrutture, mobilità, edilizia residenziale, dissesto idrogeologico e cultura senza dimenticarci dei finanziamenti comunitari”. Lo ha detto l’assessore all’Economia, Crescita e Semplificazione di Regione Lombardia Massimo Garavaglia intervenuto questo pomeriggio in Commissione Bilancio a Palazzo Pirelli per illustrare il rendiconto di gestione 2016 e l’assestamento di bilancio 2017/2019.

INTERVENTI DI SISTEMA – “C’è un contesto istituzionale particolarmente complicato, – ha aggiunto – vedi il tema delle Province e della Città Metropolitana che non riescono a fare i bilanci e a svolgere i servizi fondamentali a loro affidati dallo Stato. Regione Lombardia all’interno di questo scenario ha fatto degli interventi di sistema importanti, come la riforma socio sanitaria e in ambito d’innovazione e ricerca. Per noi l’innovazione è un tema centrale, abbiamo destinato anche 450 milioni di euro alla banda larga per le zone di montagna”.

CI PRENDIAMO IN CARICO QUASI 1.600 KM DI STRADE – “Oggi va gestita una situazione abbastanza caotica – ha rilevato Garavaglia – penso alla Città metropolitana e alle Province che non riescono a fare la manutenzione di strade e scuole superiori, funzioni che lo Stato gli affida. Noi come Regione Lombardia ci stiamo muovendo con grande senso di responsabilità. Non potevamo lasciare i cittadini lombardi con le strade piene di buchi – ha rimarcato il responsabile economico di Palazzo Lombardia – Anas e Regione Lombardia hanno sottoscritto un protocollo d’intesa per tentare di risolvere questo problema drammatico. La nostra regione si accolla così 1.590 km di strade provinciali da gestire”.

COSTIAMO MENO DI TUTTI – “In Lombardia lo Stato per fare lo Stato costa 2.450 euro contro la media nazionale di 3.600 euro pro capite. Se facessero tutti come la Lombardia – ha sottolineato Garavaglia – potremmo recuperare 60 miliardi di euro. Noi dimostriamo che possiamo avere una spesa efficiente con servizi di qualità. E’ anche per questa ragione che chiediamo maggiore autonomia con il referendum del prossimo 22 ottobre”.

BOLLO AUTO A DOMICILIO SCOMMESSA VINCENTE – “La domiciliazione del bollo è il primo caso in Italia di domiciliazione di una imposta – ha continuato l’assessore all’Economia – abbiamo avuto coraggio e abbiamo avuto ragione. Siamo già ben oltre il mezzo milione di domiciliazioni”.

ARCA, PIATTAFORMA DA RECORD – “Puntiamo più ancora alla valorizzazione della nostra centrale acquisti, – ha ribadito - infatti, siamo passati da 2.500 operazioni di acquisto sulla piattaforma informatica, alle oltre 100 mila dell’anno scorso, il che vale 12 miliardi e mezzo di transato che passa da qui in maniera assolutamente trasparente, c’è da esserne orgogliosi”.

STATO TAGLIA IN SANITA’ E’ SCELTA TUTTA POLITICA –  L’assessore lombardo è poi passato ad esaminare la situazione in ambito sociale e qui ha denunciato le scelte prese a livello nazionale: ”Mentre noi aumentiamo di 600 milioni di euro gli investimenti in sanità, il Governo riduce il Fondo sanitario dal 6,9% sul Pil del 2013 al 6,4% sul Pil del 2018, ovvero, mezzo punto di Pil, che significa 8 miliardi di euro in meno per la Sanità. E’ una scelta tutta politica che non ci piace”.

VOGLIAMO ESSERE ANCOR PIÙ COMPETITIVI, 3% PIL RICERCA È POSSIBILE- ”Cerchiamo di mettere in campo tutte le azioni possibili per creare lavoro – ha aggiunto Garavaglia – su oltre 100 mila giovani presi in carico, 91.500 hanno avuto un’occasione di lavoro grazie alle politiche attive di Regione Lombardia. Investiremo molto anche in cultura, visto che questo è l’anno dedicato, così come abbia fatto l’anno scorso con il turismo. Ma la ricerca è il nostro focus principale. Vogliamo diventare la prima regione europea superando il Baden Wüttenberg nella velocità di spesa dei fondi per la ricerca. Il presidente Maroni vuole arrivare al 3% del Pil in ricerca, ce la possiamo fare”.

TAGLIO TPL CI HA LASCIATO BASITI – “Per quanto riguarda il Trasporto pubblico locale non ci piangiamo addosso per il taglio di 70 milioni di euro – ha concluso l’assessore lombardo – ma ciò che ci preoccupa di più è l’ulteriore taglio del 20% previsto da una nuova misura assurda assunta a livello nazionale che ci ha lasciato letteralmente basiti. Da settembre se non cambiano le cose dovremo bloccare le erogazioni al Tpl. Ci auguriamo perciò in un ravvedimento operoso a livello centrale nel prossimo decreto cosiddetto Mezzogiorno”. (Lnews)