Paghiamo i tempi della burocrazia e di qualche Comune intransigente. Però, l’obiettivo è stato centrato”

MILANO – “La strada alla fine si farà ed è questo ciò che più conta”. Massimo Garavaglia, assessore all’Economia della Giunta di Roberto Maroni e prim’ancora Senatore dell’est Ticino, sintetizza così il “sentiment” prevalente attorno alla prosecuzione della Malpensa Magenta dopo l’ultima riunione a Roma. “Purtroppo – commenta Garavaglia – a causa della posizione intransigente di un paio di Comuni, dovremo tornare in Consiglio e perdere del tempo, comunque, il traguardo è stato colto”.

Garavaglia a questo proposito ribadisce tre concetti essenziali: “In primo luogo, c’è ormai ampia convergenza tra i nostri Comuni sulla necessità di quest’opera, in secondo luogo, quest’intervento è stato messo al sicuro all’interno del ‘Patto per la Lombardia’, infine, anche nel corso dell’ultimo passaggio a Roma, si è discusso più di procedure che nel merito a conferma che il tracciato non è in discussione”. 

E ad ulteriore conferma Garavaglia riporta le parole del Ministero dei Trasporti “che ha confermato la necessità di trovare una soluzione, non solo al nodo di Abbiategrasso, ma anche a quello di Robecco sul Naviglio, ponendosi così in sintonia con quanto sostenuto da Regione Lombardia”. Dunque, un’opera da realizzarsi nella sua interezza.

Purtroppo – prosegue l’assessore regionale di Marcallo con Casone – in questa fase, stiamo scontando ancora i tempi della burocrazia che penalizzano, evidentemente, non solo Robecco sul Naviglio ma anche Magenta che senza quest’opera si troverebbe privata in modo definitivo della Variante di Pontenuovo”. Garavaglia da amministratore esperto qual è, cerca sempre di guardare al bicchiere mezzo pieno: “C’è la burocrazia ma alla fine se ne esce, anche perché ormai Governo, Regione e la stragrande maggioranza dei Comuni sono sulla stessa posizione”. Ora si tratta di capire bene la tempistica.

Tecnicamente – conclude l’ex sindaco di Marcallo con Casone – la revisione potrebbe avvenire nel giro di una trentina di giorni, poi, l’auspicio è che si proceda alla svelta. Anche perché sciolto il nodo progettuale non stiamo parlando di un’opera particolarmente complessa”.

Fabrizio Valenti

Fonte: Massimo Garavaglia: “La strada alla fine si farà. E’ quello che conta” – Ticino Notizie