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Necessario rinnovare contratto ma coperta e’ corta, senza fondi pagheranno cittadini con taglio servizi

Roma, 29 nov (AdnKronos Salute) – “I medici hanno diritto al rinnovo del contratto. Capisco lo sciopero proclamato per il 12 dicembre. Ma le Regioni hanno fatto e fanno la loro parte. Sta al Governo e al Parlamento scegliere. Perché la coperta è corta. Senza fondi a pagare per il contratto dei medici saranno i cittadini, con il taglio dei servizi. Non si potranno garantire i Lea (Livelli Essenziali di Assistenza)”.

Lo ha spiegato il presidente del Comitato di settore Regioni Sanità, Massimo Garavaglia, assessore al bilancio della Regione Lombardia, a margine del Forum istituzionale del progetto “La Salute: un bene da difendere, un diritto da promuovere”, organizzato a Roma da Salute Donna Onlus in collaborazione con 18 associazioni di pazienti.

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Garavaglia ha ricordato che il contratto dei medici “è fermo da dieci anni. Noi, come comitato di settore, abbiamo fatto la nostra parte. Abbiamo varato l’atto d’indirizzo e sulla parte normativa siamo anche molto avanti”.

Il presidente ricorda però che “un contratto fatto bene costerebbe da 1 miliardo e 300 milioni a 1 miliardo e 400. Vale circa il 3,5% di incremento, di cui l’1,4% è già finanziato: è già nei bilanci delle Regioni. Ma da qui la palla sta a Governo e Parlamento. Io penso che non si possa non fare il contratto, da troppo tempo fermo. Capisco i medici che vogliono fare sciopero, anche se si tratta di un danno per i cittadini, e sarebbe meglio risolvere diversamente. Detto ciò se facciamo il contratto senza finanziamento nazionale è un cane che si morde la coda”. “I medici avranno un aumento di stipendio – giustissimo e dovuto – ma si allungheranno le liste d’attesa perché comunque la coperta è quella”, dice Garavaglia facendo un po’ di conti.

“Se il fondo per il prossimo anno – continua – è a 112 miliardi, quindi mezzo miliardo meno rispetto all’anno in corso, è proprio perché manca il miliardo e 3 dei contratti. Ma è una scelta del Parlamento. Se decide di tagliare il fondo sanitario noi come regione non possiamo che prenderne atto, perché quello è il budget che ci viene dato. Vogliamo comunque fare il contratto, perché non è giusto che una fetta della pubblica amministrazione resti senza accordo di lavoro. Va da sé, però, che purtroppo a pagarne le spese saranno il cittadini perché avranno meno servizi. E non ci saranno i soldi per garantire nuovi Lea”.